San Valentino – la festa degli innamorati

San Valentino dei Bevitori PAN

San Valentino dei Bevitori PAN

Vorreste saperne di più a proposito della Feste di San Valentino?

Consultate questo link: https://it.wikipedia.org/wiki/San_Valentino_%28festa%29

febbraio 12, 2016 · admin · Comments Closed
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Consigli per un anno migliore

Consigli di Slow Food:

FACCIAMO LA SPESA SPESSO, PROGRAMMANDOLA E ACQUISTANDO PICCOLE QUANTITÀ, COSÌ EVITEREMO DI SPRECARE CIBO

NON FERMIAMOCI AL PREZZO, MA DIAMO IL GIUSTO VALORE AL CIBO: CHIEDIAMO SEMPRE LA PROVENIENZA E I METODI DI PRODUZIONE

ACQUISTIAMO PREFERIBILMENTE NEI MERCATI CONTADINI, DIRETTAMENTE IN CASCINA O TRAMITE GRUPPI DI ACQUISTO

PRIVILEGIAMO NELLA DIETA CEREALI INTEGRALI, LEGUMI, FRUTTA E VERDURA LOCALI E DI STAGIONE

RIDUCIAMO IL CONSUMO DI CARNE, SCEGLIENDO PRODUZIONI DI QUALITÀ, ATTENTE ALLA SOSTENIBILITÀ E AL BENESSERE ANIMALE

SCEGLIAMO PESCE A CICLO VITALE BREVE, IL PESCATO LOCALE E STIAMO ATTENTI ALLE TAGLIE MINIME COMMERCIALI

PREDILIGIAMO OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA E BURRO DI QUALITÀ, EVITANDO GRASSI IDROGENATI

SCEGLIAMO CIBI SENZA COLORANTI ARTIFICIALI, AROMI DI SINTESI E CONSERVANTI

noi aggiungiamo:

Acquistiamo preferibilmente in cantina o dal produttore

Beviamo con moderazione, beviamo meglio e di qualità

Impariamo ad abbinare l’alcolico giusto ad ogni pietanza


gennaio 2, 2016 · admin · Comments Closed
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Buon Anno

Auguri PAN

Auguri PAN

Tutti uniti nel brindisi di fine anno.

In coppia, in gruppo, tra amici, in famiglia o anche da soli.

Brindiamo alla fine del vecchio anno e diamo il benvenuto all’Anno Nuovo.

Che siano pieno di “spirito”.

Buon Anno dal Partito Alcolisti Noti.

PROSIT


dicembre 28, 2015 · admin · No Comments
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Auguri di Buone Feste dal “Partito Alcolisti Noti”

Bacco Natale

Bacco Natale

Auguriamo a tutti Buone Feste !!!

Pensiamoci tutti insieme in un’ideale Brindisi dell’ultimo dell’anno… mamma mia quanto berremo… Prosit !!!

dicembre 10, 2015 · admin · One Comment
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San Martino – Perchè Castagne e Vino?

vino novello e caldarroste

vino novello e caldarroste

Cosa si festeggia a San Martino?

Wikipedia da varie spiegazioni e nozioni in merito.

E’ festeggiato su tutto il territorio nazionale e ovunque ci sono proverbi legati al Santo.

Auguriamo a tutti un buon San Martino, ognuno a modo proprio…

… ma naturalmente non dimenticate Castagne e Vino novello!

Prosit.

novembre 10, 2015 · admin · Comments Closed
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Cos’è la Conculina? (Concolina)

ottobre 29, 2015 · admin · Comments Closed
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Sabrage (aprire una bottiglia con la sciabola)

Sabrage (sciabolata)

Sabrage (sciabolata)

Il Sabrage è una tecnica per aprire le bottiglie di champagne con una sciabola (sabre in francese), usata solitamente come cerimoniale.

La sciabola viene fatta scivolare lungo il corpo della bottiglia verso il collo. La forza della lama che colpisce il labbro del collo è sufficiente per rompere il vetro e separare di netto il collo dal collare che, insieme con il tappo, viene sparato via.

Questa pratica è divenuta popolare nella Francia napoleonica quando l’esercito visitava i domini aristocratici appartenenti all’impero. Il periodo è subito dopo la Rivoluzione francese e la sciabola era l’arma d’elezione della cavalleria leggera dell’esercito, gli ussari. Viste le numerose vittorie ottenute dall’esercito, vi furono molti festeggiamenti, durante i quali era prassi aprire le bottiglie con un mezzo comodo e facilmente reperibile. Pare che durante uno di questi festeggiamenti Napoleone stesso disse «Champagne! Nella vittoria è un merito; nella sconfitta una necessità.» incoraggiandone così l’uso e la pratica.

La sciabola da Sabrage (sabre à Champagne) è uno strumento appositamente creato per il sabrage. Alcune sciabole hanno lame molto corte, di 30 cm circa e somigliano più a lunghi coltelli, mentre altre hanno lame più lunghe. Le lame sono totalmente senza filo e senza punta in quanto il sabrage avviene per l’impatto della lama sul labbro, e non per la sua capacità di tagliare.

giugno 12, 2015 · admin · Comments Closed
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Pillole su Bacco

A Roma era BACCO.Bacco

In Grecia era DIONISIO.

In Tracia SABAZIO (Dio della natura orrida, si compiaceva di correre accompagnato dalla furia dei venti tra foreste e vallate).

Ci sono affinità con Dei Orientali come OSIRIS e SIVA che sono i centri di culti parimenti orgiastici, relativi alla natura libera e feconda.

I BACCANALI corrispondono ad orgiastiche feste in onore di BACCO.

maggio 7, 2015 · admin · Comments Closed
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Informazioni sul Dio PAN

Si racconta che il grande Dio PAN morì quando Cristo divenne il sovrano assoluto. Leggende teologiche li descrivono in opposizione inconciliabile giacchè la figura del Diavolo non è altro che PAN visto attraverso l’immaginazione cristiana.

Dio PAN
Dio PAN e le Ninfe

Il contrasto lo vediamo vividamente riflesso nelle rispettive iconografie: l’uno nella grotta, l’altro sul monte, l’uno ha la parola, l’atro ha la musica. PAN ha zampe pelose, piede caprino, è fallico. Cristo ha gambe spezzate, piedi trafitti, è agenitale.

Il suo luogo originario, l’Arcadia, è una località tanto fisica che psichica.

Il suo habitat nell’antichità, come in quello delle sue più tarde forme romane (Fauno, Silvano), era sempre costituito da grotte, fonti, boschi e luoghi selvaggi.

La genealogia di PAN è oscura: l’Inno Omerico a Pan mostra PAN abbandonato da una Ninfa dei boschi, avvolto in una pelle di lepre (animale particolarmente gradito al mondo Bacchico) da suo padre Ermes che lo portò sull’Olimpo dove fu accolto con gioia, soprattutto da Dionisio.

PAN è il Dio di tutta la natura, viene anche definito come mediatore, come etere che avviluppa invisibile tutte le cose naturali.

Tra gli amori di PAN con un nome c’è Siringa, una ninfa che fuggì dal suo assalto sessuale e si trasformò in una canna dalla quale PAN ricavò i suoi zufoli. Un’altra è Pitis, una “ninfa del pino” (PAN porta spesso una corona di pino o un serto fatto di abete). Altri amori furono Eco poi Eufeme, da cui ebbe un figlio, Krotos. Tra i suoi amori c’è Selene, Dea della luna.

— Questi stralci su PAN sono estratti da varie pubblicazioni —

Voi trovate “qualche collegamento” tra la simbologia del Dio PAN con la filosofia del P.A.N.?

Mandateci le vostre opinioni tramite mail. Prosit

maggio 3, 2015 · admin · Comments Closed
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Franciacorta

Il nome “Franciacorta” ci riporta alla sua storia legata alle cosi dette Corti Franche. Il toponimo “Franzacurta” comparve per la prima volta negli annali del Comune di Brescia del 1277 per identificare l’area compresa tra il fiume Oglio ad ovest e le prime propaggini delle Alpi Retiche ad est; sono il Lago d’Iseo a nord e il Monte Orfano a sud a delimitare i confini della Franciacorta.

Franciacorta

Zona di produzione del Franciacorta

Il disciplinare di produzione prevede che si possano raccogliere al massimo 95 quintali di uva per ettaro. La vendemmia è effettuata obbligatoriamente a mano, tra la prima decade di agosto e la prima di settembre. Ogni vigneto viene vinificato separatamente e, a primavera, vengono assemblate per formare la cuvèe, anche di differenti annate. Vengono aggiunti lieviti e zucchero  e viene poi seguito l’iter del metodo classico (o metodo champenoise).

Dopo la sboccatura, per ripristinare il livello, si introduce solo vino al Franciacorta non dosati (pas dosè), agli altri  si aggiunge lo “sciroppo di dosaggio” composto da vino base franciacorta e zucchero, in quantità tale da determinare la tipologia di gusto dei Franciacorta (non dosato, extra brut, brut, extra dry, sec e demi-sec). Vedi Tipologie di Franciacorta

Tempi minimi di rifermentazione in bottiglia prima della sboccatura: non millesimato 18 mesi, Saten e Rosè non millesimato 24 mesi, millesimato 30 mesi, riserva 60 mesi.

Il Franciacorta è prodotto con uve Chardonnay e/o Pinot Nero. E’ consentito anche l’uso di Pinot Bianco fino ad un massimo del 50% dell’uvaggio.

Il Franciacorta Satèn è prodotto con uva Chardonnay e Pinot Bianco nella misura massima del 50%.

Il Franciacorta Rosè è prodotto con vino base Pinot Nero vinificato in rosato. L’utilizzo di Pinot Nero non deve essere iinferiore al 25% (molti arrivano al 100%), poi Chardonnay e Pinot Bianco al massimo al 50%.

Il Franciacorta Millesimato è di un unica annata (85% minimo).

Il Franciacorta Riserva è un Millesimato dalla particolare eccellenza qualitativa e deve rimanere sui lieviti per molti anni: il displinare ne prevede almeno 5. Viene immesso al consumo dopo 67 mesi (conque anni e mezzo dalla vendemmia).

Il Consorzio è stato fondato nel 1990 a Corte Franca da 29 produttori e trasferito da pochi anni ad Erbusco. Oggi conta circa 200 soci fra viticoltori ed imbottigliatori.

maggio 3, 2015 · admin · Comments Closed
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