Buona Pasqua … e il pulcino? Come lo chiamiamo?

Come vorreste chiamare il Pulcino del Partito Alcolisti Noti?

Come vorreste chiamare il Pulcino del Partito Alcolisti Noti?

aprile 4, 2014 · admin · One Comment
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Buon Compleanno GABRIELE

Gabriele L.

Lele

30 marzo: è il Compleanno di Gabriele, uno dei Creatori Imperiali, fondatore del Gruppo PAN su facebook e amministratore del Sito Diwine.net. Tanti Auguri…

marzo 29, 2014 · admin · 5 Comments
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17 marzo – Saint Patrick Day

Saint Patrick Day

Saint Patrick Day

Passate un Felice Giorno di San Patrizio.

Non dimenticate di bere una buona birra in compagnia, magari una Guinness… Prosit!

Per approfondire la Festa della Repubblica d’Irlanda, che quest’anno corrisponde al 152° Anniversario dell’Unità d’Italia, visitate la pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Saint_Patrick’s_Day

marzo 16, 2014 · admin · One Comment
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Idi di Marzo – Giulio Cesare

Giulio Cesare

Gaio Giulio Cesare

15 marzo 44 A.C.: assassinio di Gaio Giulio Cesare

Lo ricordiamo a 2058 anni di distanza. Ave!

Informazioni su: http://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Giulio_Cesare

marzo 14, 2014 · admin · No Comments
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8 marzo – Festa della Donna

Torta Mimosa

Torta Mimosa

Un bacio a tutte le Donne del mondo.  Una “Torta Mimosa” e un fiorellino…

Per approfondire le origini della Giornata Internazionale della Donna visitate la pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna

marzo 7, 2014 · admin · No Comments
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Anniversario della Fondazione del PAN

1 marzo 2000 – 1 marzo 2014

il Partito Alcolisti Noti compie 14 anni di attività.

Grazie a tutti gli iscritti, ai fan della nostra pagina su facebook e a tutti i fedeli visitatori.

Prosit!

(è latino e significa: “che ti giovi“)

febbraio 28, 2014 · admin · One Comment
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Blog e Reply

Stop agli spam!

Stop agli spam!

Abbiamo istallato un anti-spam che ci sta salvando la vita perchè ci fa risparmiare un sacco di tempo!!!

Nonostante il filtro automatico i commenti (reply) che potete lasciare in ogni pagina/articolo non vengono pubblicati immediatamente; vogliamo ulteriormente filtrare eventuali personaggi che si divertono a scrivere baggianate senza senso.

Ogni volta che lasciate un commento comparirà una scritta rossa in inglese che vi informa che il vostro post è in attesa dell’approvazione dell’amministratore del sito (questo avverrà entro pochi minuti).

Non vi meravigliate quindi se non avviene in tempo reale, lavoriamo per fornire un sito pulito ed efficiente.

Buona navigazione. Grazie a tutti.

febbraio 14, 2014 · admin · No Comments
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Buon Anno

Auguri PAN

Auguri PAN

Tutti uniti nel brindisi di fine anno… in coppia, in gruppo, tra amici, in famiglia o anche da soli…

… brindiamo alla fine del vecchio anno e diamo il benvenuto all’Anno Nuovo.

Che siano pieno di “spirito”… PROSIT…


dicembre 28, 2013 · admin · No Comments
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Bere Birra fa bene

Ecco 10 buoni motivi per introdurre la birra nella tua dieta giornaliera: non ingrassa, reidrata dopo l’esercizio fisico, riduce il rischio di formazione dei calcoli renali, riduce il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson, aumenta il livello di ‘colesterolo buono’, contiene antiossidanti, contiene silicio, Vitamina B12, ed è una fonte di fibre.

birra 1

alcuni tipi di birra

Non ingrassa

Con un contenuto calorico molto inferiore rispetto ad altre bevande alcoliche – 43 kcal per 100 ml per la birra con alcol e solo 17 kcal per 100 ml nel caso di quella senza alcol – la birra viene ingiustamente accusata di scatenare un aumento incontrollato di peso. Ciò che deve, però, essere preso in considerazione è il mantenimento di uno stile di vita sano, che richiede una dieta organizzata, senza consumare alimenti ipercalorici.

Reidrata dopo l’esercizio fisico

I ricercatori spagnoli della Facoltà di Medicina dell’Università di Granada e del Consiglio Superiore della Ricerca Scientifica di Madrid sono arrivati alla conclusione che il consumo responsabile di birra, con e senza alcol, è un modo per reidratarsi dopo sforzo fisico. La sua composizione e le sue caratteristiche organolettiche fanno si che la birra possa essere una buona bevanda per reintegrare i liquidi ed i sali minerali persi durante lo sforzo fisico ( aminoacidi, minerali vari, vitamine del gruppo B e antiossidanti). Inoltre la birra disseta sul serio, visto che per il 93% è composta quasi esclusivamente da acqua.

Riduce il rischio di formazione dei calcoli renali

La birra ha un basso contenuto di calcio ed è ricca di magnesio, che aiuta a proteggere contro la formazione dei calcoli renali. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui è consigliato bere un bicchiere di birra al giorno per ridurre il rischio di formazione dei calcoli renali.

Riduce il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è una malattia neuro-degenerativa che solitamente colpisce le persone che hanno superato i 50 anni. Diversi studi hanno dimostrato che la birra consumata con moderazione, insieme a altri diversi fattori collegati allo stile di vita, è associata a un ridotto rischio di sviluppare la malattia di Parkinson.

Aumenta i livelli di “colesterolo buono” (colesterolo HDL)

La quantità di “colesterolo buono” (colesterolo HDL) nel sangue aumenta durante il consumo di birra. E’ stato dimostrato che un livello più alto di “colesterolo buono” è associato a un minor rischio di malattie coronariche. La ricerca ha dimostrato che un bicchiere di birra al giorno può aumentare significativamente i livelli di colesterolo HDL.

Protezione contro Helicobacter pylori

Alcune ricerche hanno dimostrato che quelli che consumano birra responsabilmente, godono di un grado maggiore di protezione contro Helicobacter pylori, conosciuto come una delle cause maggiori delle ulcere allo stomaco ed è un possibile fattore di rischio per il cancro allo stomaco. Il consumo di birra facilita l’eradicazione di quest’organismo per il suo effetto antibatterico.

E’ una fonte di antiossidanti

La birra contiene antiossidanti naturali, che traggono origine direttamente dal malto (orzo) e dal luppolo. Le ricerche hanno dimostrato che il numero di antiossidanti nel sangue aumenta successivamente al consumo di birra, cosa che indica che gli antiossidanti della birra sono assorbiti rapidamente, anche più velocemente rispetto a quelli degli alimenti solidi.

E’ una fonte ricca di silicio

Proveniente da due fonti naturali: acqua e soprattutto orzo. Diversi studi hanno dimostrato che il silicio è importante per la salute delle ossa, migliorando la densità minerale ossea nelle donne che ricevono supplementi di silicio attraverso la dieta. Inoltre, il silicio della birra può aiutare a ridurre il rischio di Alzheimer.

E’ una fonte di Vitamina B12 nelle diete vegetariane

Se si adotta una dieta vegetariana, il corpo rischia di essere privato delle vitamine che assorbirebbe, normalmente, dagli alimenti di origine animale. Tuttavia non molti sanno che la birra sia anche una fonte naturale di Vitamina B12; vitamina che si trova principalmente negli alimenti di origine animale ed ha un ruolo determinante per il buon funzionamento del sistema nervoso, essendo soprannominata anche la vitamina del buon umore.

Preparata dai cereali, la birra è una buona fonte di vitamine essenziali per la vita, recenti ricerche hanno dimostrato un elevato assorbimento di vitamine dal complesso B con l’introduzione nella dieta del consumo responsabile di birra.

Oltre a completare una dieta sana, le vitamine e i minerali della birra possono avere altri benefici per la salute. Recenti ricerche suggeriscono che le vitamine del gruppo B (B6, B9 e B12), che si trovano in questa bevanda, possono fornire ai consumatori di birra una protezione supplementare contro le malattie cardiovascolari.

E’ una fonte di fibre

La birra è una fonte di fibre solubili, derivata dalle pareti cellulari dell’orzo, uno dei suoi ingredienti di base. Due bicchieri di birra contengono circa il 10% dell’assunzione giornaliera di fibre solubili; alcune birre possono fornire fibre fino al 30%.

ottobre 19, 2013 · admin · One Comment
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Sugo d’uva

Settembre, tempo di sugo d’uva

Questa dolce specialità della tradizione emiliano-romagnola si prepara solo durante la vendemmia.

Settembre in Emilia Romagna è il tempo della vendemmia e del dolce sugo d’uva. Ogni rezdora* ne conserva la ricetta che varia a seconda delle zone, talvolta anche dei cortili. Certo è che proprio il sugo d’uva, con l’aria da budino e il piglio di un gustoso succo, è molto più accattivante se fatto con il mosto rosso piuttosto che bianco.

Ma cosa si intende per sugo d’uva? Si tratta di un impasto di mosto e farina cotto seguendo un’arte semplice e antica. Le ricette non sono univoche, ma sbirciando ad esempio nel modenese c’è chi propone quella certificata da “storie di terre e di rezdore”, un progetto on line per conservare la cultura gastronomica più autentica di queste terre. Non poteva dunque mancare l’amatissimo sugo d’uva: dolce che da sempre ha accompagnato ogni vendemmia per poi farsi attendere fino all’autunno successivo. Il perché è semplice: per prepararlo serve il mosto appena fatto. Come recitano le indicazioni delle rezdore modenesi, per ogni litro di mosto (sufficiente per otto porzioni di sugo d’uva) occorre aggiungere 100 grammi di farina e circa 50 grammi di zucchero.

Come si prepara il sugo d’uva? Il mosto si fa scaldare in un tegame senza coperchio. Raggiunta l’ebollizione occorre eliminare la schiuma che emerge in superficie. Quindi si spegne il fuoco e si aggiunge una piccola quantità di mosto alla farina, l’operazione si fa lentamente aiutandosi con un piccolo mestolo in modo da mischiarli senza che si formino grumi. Si ottiene così una crema che va aggiunta al restante mosto insieme allo zucchero continuando a mescolare perché il tutto risulti molto liscio.

E non è finita: il composto va infatti rimesso per almeno dieci minuti sulla fiamma bassa e continuando a mescolare, prima di versarlo in uno stampo. Il sugo d’uva dovrà quindi riposare qualche ora e poi si conserverà in frigorifero anche per una settimana.
Per sperimentare questa perla rustica della tradizione emiliano-romagnola serve solo la voglia di concedersi un tour tra i vigneti, ideale per procurarsi il prezioso mosto senza lasciarsi sfuggire il tempo della vendemmia e del buon sugo d’uva.

* Il motore della cucina emiliana è la rezdora, la regina della casa. È lei che sa fare la pasta e sa usare il matterello, non un “bastone” qualsiasi, ma lungo, meglio di ciliegio, e liscio. La fogliata viene stesa a forma di disco, e il matterello deve superarne il diametro. Inoltre la pasta, una volta stesa, deve essere “rotonda come la luna e leggera come una carezza”: parola del bolognese Giovanni Poggi, fondatore nel 1963 della Confraternita del Tortellino.

ottobre 1, 2013 · admin · No Comments
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